Il caso della MERMEC

Maggio 2009, Il Mondo - Sandro Orlando

 May 22, 2009

Il caso ha voluto che in una regione con la rete ferroviaria tra le più arretrate sorgesse un’azienda leader nel campo della diagnostica del trasporto su rotaia, la MERMEC di Monopoli, realtà di eccellenza del distretto della meccatronica pugliese.
Racconta il suo presidente, Vito Pertosa: «Cominciò mio padre, che negli anni Settanta era concessionario della Lamborghini trattori. Poi dalla rivendita di macchine agricole e rimorchi siamo passati alla diagnostica del materiale rotabile, che all’epoca si faceva ancora a vista».
Era il 1988, nasceva la Meridional Meccanica, poi diventata MERMEC, appunto. Nel decennio successivo l’azienda si è spostata sull’elettronica, le fibre ottiche, gli utomatismi, brevettando il primo prototipo di sistema diagnostico: un intero treno realizzato tutto a Monopoli, dalla carpenteria alla strumentazione di bordo, in grado di monitorare lo stato dei binari, della segnaletica e delle gallerie, e capace di individuare anche microlesioni dell’ordine di pochi millimetri a velocità superiori ai 300 chilometri orari.
«Abbiamo puntato molto sull’innovazione», continua Pertosa, «investendo il 15% dei ricavi nello sviluppo di nuove tecnologie, instaurando un rapporto con la facoltà di fisica dell’Università di Bari e partecipando a sei consorzi di ricerca».
E così negli ultimi tre anni la MERMEC è riuscita a lanciare sul mercato 14 nuovi prodotti. Gioielli come il ROGER 1000, convoglio ad alta velocità riconvertito per la diagnostica del materiale rotabile, che è stato venduto alle ferrovie di Corea del Sud, Norvegia e Svizzera.
Oppure il veicolo integrato di diagnostica usato dai cinesi per il controllo della linea ferroviaria che corre sui ghiacciai del Tibet tra Lhasa e Pechino.
«Oggi siamo presenti in 37 Paesi e abbiamo una novantina di clienti», aggiunge il presidente.
«I più importanti sono Trenitalia e Rfi, che generano ancora il 50% dei nostri ricavi, ma stiamo cercando di aumentare i volumi all’estero».
Per diversificare l’azienda ha avviato di recente anche un’attività nel settore aerospaziale.
Con quasi 300 ingegneri e quattro stabilimenti (in Veneto, Francia e South Carolina, oltre che in Puglia) MERMEC si attende per quest’anno ricavi oltre i 100 milioni di euro e un mol di 28 milioni.

 

Il Mondo - May 22, 2009
Sul tavoliere corre il treno hi-techSandro Orlando

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